Syremont

0120 Bressanone 96 - Santuario di Monti li Santi a Narce

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IL SANTUARIO DI MONTI LI SANTI A NARCE STUDIO DEL DEGRADO E PROPOSTE DI INTERVENTO DI PROTEZIONE SULLE STRUTTURE

Claudio Bettini, Maria Anna De Lucia Brolli (Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale), Mauro Chiavarini, Viviana Guidetti, Adolfo Pasetti (Syremont, Novara)

 

INTRODUZIONE

Il santuario suburbano di Monti Li Santi - Le Rote, in corso di scavo da parte della Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale dal 1985, è dislocato immediatamente al di fuori dell’insediamento falisco di Narce, nel territorio del comune di Mazzano Romano, ed in particolare nel fondovalle
sotto le pendici di Monti Li Santi, sulla sponda del fiume Treja.

Gli scavi effettuati hanno sinora messo in luce una complessa situazione solo parzialmente indagata, con più edifici di culto che seguono una disposizione
a gradoni parallela al corso del fiume (fig. 1).

I materiali rinvenuti assicurano, al momento, una frequentazione dell’area dall’età tardo-arcaica alla fine del II - inizi I sec. a.C., documentando una continuità del culto anche in una fase successiva alla conquista romana del territorio. Mancano dati certi per attribuire il santuario ad una particolare divinità.

I materiali votivi rinvenuti documentano molteplici aspetti del culto, tra i quali sembrano avere maggiore risalto quelli legati al mondo familiare. L’abbandono del santuario, presumibilmente fra la fine del II e l’inizio del I sec. a.C., non appare repentino, ma sembra seguire modalità che prevedevano una intenzionale
obliterazione delle strutture e dei materiali in esso contenuti.

 

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